Centro Studi Mediazione

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» Organizzazioni

" Il compito del progetto della formazione organizzativa consiste nella ricerca dei punti di incontro capaci di ingenerare nuove situazioni organizzazionali....Essendo la formazione auto-organizzativa una mente in evoluzione riconducibile alla metafora dell'ologramma, quale che sia la parte attivata, ogni parte è, in potenza, anche le altre.

Ai fini dello sviluppo dell'apprendimento ciò spiega allora che:

* non è tanto importante da quale parte si accenda la formazione: dal momento che ogni mondo è già presente agli altri, ciò che conta è la intenzionalità del formatore professionale o dell'uomo dell'organizzazione, il quale è chiamato a stabilire le connessioni tra i diversi mondi e a disvelare in ciascuno di essi anche gli altri

* è necessario individuare il momento più propizio alla transizione e ciò non può essere lasciato all'esperto di formazione; devono essere i soggetti  dell'organizzazione ad essere educati, fin dal loro ingresso, a far lavorare la mente in funzione di queste continue scoperte di autoapprendimento.

L'imparare a pensare e l'imparare a decidere sono quindi potenzialmente in ogni luogo dell'organizzazione: l'educabilità cognitiva ha solo il compito di organizzare quanto già è nella trama di ogni situazione organizzativa"

(D. Demetrio/D. Fabbri/S. Gherardi " APPRENDERE NELLE ORGANIZZAZIONI" - La Nuova Italia Scientifica, 1994)

 

L'attività di consulenza nell'organizzazione si configura perciò non tanto e non solo come  un tentativo di "costruire la soluzione ad un problema", ma il problema stesso diventa elemento generatore di una conversazione che crea connessioni tra diversi livelli di significato, che guida in una costante scoperta di autoapprendimento,  riportando  alla luce ciò che è già presente nella trama di ogni situazione organizzativa.

La modalità che caratterizza questa forma di dialogo è data da una sequenza esplorativa nella quale le risposte, le ipotesi alle questioni via via sollevate non sono presupposte come verità da scoprire, ma sono impreviste, provvisorie ed emergono con chiarezza via via nel crescendo dell'interazioni tra i comunicanti.

La consulenza rappresenta così il primo passo, che a partire dall'esplicitazione in forma compiuta dei contenuti di un'osservazione, procede verso un importante lavoro di selezione prima e di negoziazione poi, tra pensiero e linguaggio, tra mondo interno e mondo esterno.